Ammazzacaffè NBA Vol. 13 - rispetto per Chris Paul?
Preview di quarti per la Nba Cup, che entra nel vivo + la grave infamata dei Clips a Cp3! E occhio a Giannis...
Sorpresina di metà settimana, dopo una prima pausa degli Ammazzacaffè ed una conseguente riapparizione“volante” per celebrare il ritiro di Gallo: improvvisamente e senza preavviso, si ritorna!
Lo si fa perchè la prossima sarà settimana decisiva per la coppa Nba e perchè a Los Angeles, sponda Clippers, hanno deciso senza ragione apparente di umiliare una delle migliori point guard di sempre, poco dopo che aveva ufficializzato il suo ritiro a fine stagione.
Che poi, guardando all’andamento di squadra, i biancorossi fanno un sotanziale piacere a Chris Paul, scaricandolo. Che magari finisce in un altrove con chance di vittoria.
Cerchiamo di capire.
Ma prima, via con la preview dei quarti di Nba Cup!
Anzi, avanti ogni cosa vi dico che 3&Drink sbarca su Telegram con un canale dedicato di analisi sulle partite Nba di ogni notte, quindi con aggiornamenti quotidiani, che sta per partire entro la settimana,
Lo trovate qui:
Magic vs Heat
Miami vola, coach Spo la sta spingendo oltre l’immaginabile in materia di ritmo, anche per ovviare a qualche carenza sotto i tabelloni in materia di rimbalzi. Che servono sempre, per gli extrapossessi. Quindi, gli Heat provano a segnare più degli altri aumentando i possessi e obbligando gli avversari a stargli dietro, puntando ad una capacità più sviluppata di trovare soluzioni offensive con decisioni veloci.
Però Orlando - almeno nella loro versione con Banchero out - ha notevolmente velocizzato la propria offesa: Franz Wagner è un treno che spinge dalla rimessa, attaccando le corsie centrali per puntare sempre al ferro. I Magic possono stare al ritmo di Miami, perchè sono progrediti anche a difesa schierata, con tagli e blocchi off the ball, pur mantenendo carenze dall’arco che Bane non ha risolto, pur aiutando notevolmente.
Per i quarti di Nba Cup dovrebbe rientrare Paolone, il che non guasterebbe se non vediamo in lui un limite a questa rinnovata fluidità dei ragazzi di Mosley.
Banchero ferma troppo la palla a difesa schierata, è evidente. Ma potrebbe reinserirsi con un atteggiamento diverso, dimostrando di stare nel flow offensivo di Orlando così come si è inserito, di gara in gara, un ottimo Anthony Black.
Anche se gli Heat hanno recuperato Herro e Wiggins oltre che Jovic, e quindi sono al completo, al netto di disastri con il ritorno di Paolo, vedo i Magic favoriti. Anche perchè giocano in casa, e magari il fattore campo pesa.
Tra l’altro, ho parlato di Orlando giusto su Dunkest, all’articolo leggibile cliccando sulla foto sottostante (o nel link a supporto), per cicatrizzare il momento prima del rientro di Banchero.
Link: https://www.dunkest.com/it/nba/notizie/226059/la-metamorfosi-vincente-degli-orlando-magic
Raptors vs Knicks
Per i canadesi è la prova delle prove: si gioca in casa, e finalmente lo si fa in una gara da win or go home. C’è da gestire un minimo di pressione, mantenere aggressività e quadratura, palesarsi come la squadra che il record stagionale indica, al seguito di quei giocatori come Barnes e Ingram che stanno conducendo il gruppo, da molti ancora guardati con sospetto. Per la verità, i Raptors sono ancora guardati con sospetto, perchè i loro ottimi risultati potrebbero coincidere con un calendario non complesso, almeno fino ad oggi.
Battere i Knicks sarebbe una vittoria di qualità, che lancerebbe il gruppo con nuove certezze, verso nuove esperienze. Oltretutto, nel primo incrocio stagionale tra le due squadre, al Garden, i Knicks hanno vinto abbastanza agilmente. E si presentano - almeno secondo il sottoscritto - come squadra più motivata del lotto per la vittoria del trofeo. Primo coronamento di un triennio di crescita costante, con il sogno del titolo Nba e il raggiungimento delle Finals in prospettiva stagionale.
Tra l’altro, un pò come per i Magic, la cura Brown sta funzionando e viene digerita progressivamente dai newyorkesi, con un Hart in piena carburazione a tutela di questa.
Difficile non vedere Brunson e compagni come favoriti, anche per i valori che portano con sè. E malgrado il fattore campo avverso: sono sulla carta la migliore squadra della Conference, queasta sfida secca è la prima occasione di dimostrarlo in stagione,
Thunder vs Suns
Niente da dire. I favoriti sono campioni in carica e giocano tra le mura amiche. Gli altri, sorprendenti per risultati in relazione alle aspettative, sono tra le compagini più umili della Conference ad avere un record positivo.
Va detto che Phoenix ha messo in difficoltà OKC nella ultima sfida stagionale, in Arizona. Ma contemporaneamente, i Thunder hanno comunque vinto. A dimostrazione che se è un successo il “metterli in difficoltà”, il pronostico per questa sfida è inutile, scontato, banale.
L’unico punto di curiosità riguarda il guerriero Dillon Brooks, per capire cosa mai si inventerà nel distrarre/disturbare il carnet di super giocatori avversari, nella speranza di trarre un minimo vantaggio.
Tra i Thunder è tornato anche J-Dub. Quindi i campioni saranno sostanzialmente al completo, pur avendo dimostrato la loro sostanziale imbattibilità ad oggi, anche con assenze teoricamente importanti. Certo, se dovessero incepparsi come accadde lo scorso anno nella finale con Milwaukee a Las Vegas, il discorso cambia. Magari se di contro i Suns segnano dall’arco ad altissime percentuali.
Mai dire mai nel basket, ma OKC - da semi imbattibile in questa stagione - è chiaramente favoritissima. Non solo nella sfida, eh. Proprio per vincere la coppa.
In ogni modo, ho parlato del momento dei Suns su Dunkest; potete leggerlo cliccando sulla foto sottostante o il link a corredo:
Link: https://www.dunkest.com/it/nba/notizie/226179/jordan-ott-e-la-rivoluzione-suns
Lakers vs Spurs
Partiamo subito dalle motivazioni apparenti: gli Spurs hanno mille ragioni per vincere, la prima quella di andare avanti negli scontri diretti per accumulare esperienza preziosa in vista dei playoff. La seconda, concretizzare con qualcosa di potenzialmente tangibile, l’avvio dell’Era Wemby, mai tanto promettente come oggi con il roster rinnovato.
I Lakers, di contro, avrebbero tanto bisogno di giorni di riposo. James è rientrato, ma appare abbastanza a mezzo servizio; ed è da capire se si tratta di una questione di voglia, o di schiena. Luka, con il suo load, non disdegnerebbe di una pausa. E lo stesso immagino valga per Austin Reaves.
I Gialloviola stanno andando meglio del previsto, anche per alchimia costruita; coach Redick potrebbe beneficiare di qualche giorno senza sfide nè trasferte, per ricalibrare il lavoro del gruppo e recuperare un pò di forze. Anche perchè il calendario precedente a questa partita, è abbastanza serrato, con trasferte e due back to back.
Tuttavia, nessuno gioca per perdere (almeno che non tanki, a fine stagione), e i gialloviola giocano in casa, con più esperienza - come visto anche nell’unico incrocio tra le due squadre ad oggi - e Luka potrebbe aver voglia di provare a vincere qualcosa.
A maggior ragione considerando il suo “corso” da prima punta della squadra, appena inaugurato.
Austin Reaves, la seconda opzione offensiva di Redick, avrebbe altrettante motivazioni per andare a rinegoziare il contratto in estate forte di una stagione da MIP (ad oggi), e magari due Nba Cup (su tre esistenti) in bacheca.
E poi, ci sarebbero i vari Ayton e Smart, con la loro voglia di riscatto, oltre agli altri di contorno che non sputerebbero certo sul premio finale in dollaroni.
Tra l’altro, non è detto che gli Spurs recuperino Wemby per la sfida (anche se Castle si, dovrebbe esserci).
In conclusione: per il bene di tutti, San Antonio dovrebbe passare. Per la legge dei grandi numeri, è più probabile che passino i Lakers. Vediamo come si approcciano alla sfida.
I Clips scaricano Cp3: dove può andare?
Lo sapete già tutti, inutile rifare la cronistoria di una roba accaduta nel recentissimo, ma che ha già fatto il giro del mondo per gli appassionati Nba.
I Clippers hanno messo fuori squadra Cp3, letteralmente rimandandolo a casa nel bel mezzo di una trasferta a est. Non appena “scoperto” il tutto, il veterano che aveva appena annunciato il suo farewell tour (in corso),ha pubblicato una storia su Instagram che ha scatenato immediatamente il putiferio. Si, perchè così funziona nel 2025.
A stretto giro, Lawrence Frank - President of Basketball Operations per i Clips - ha rilasciato una dichiarazione in cui sottolineava la NON volontà della franchigia di indicare il veterato come capro espiatorio per il pessimo avvio di stagione della squadra. Testimoniando pubblicamente la disponibilità nell’accogliere le sue richieste, in caso volesse giocare altrove.
Prima di capire a chi potrebbe servire un giocatore con così tanto chilometraggio, nel caso mai potesse determinare un upgrade, una piccola considerazione.
Sembra che Cp3 sia stato particolarmente critico rispetto all’operato dello staff angeleno sia a livello societario che di coaching. E che il rapporto con coach Lue fosse completamente deteriorato, se non inesistente fin dagli albori di questo suo “ritorno a casa”, per il quale i Clips avevano messo subito in chiaro che il minutaggio sarebbe stato risicato.
Paul è noto per essere giocatore di estrema intelligenza e conoscenza del gioco, e non è escludibile immaginarlo come assistente o allenatore una volta ritiratosi. Sappiamo anche che porta con sè una personalità ingombrante a livello di ego, non certo di quelle che lesinano commenti critici o che si tengono qualcosa per sè. Giustificatissimo anche dallo status ottenuto, anche se è sempre stato così.
Quindi, che la messa fuori squadra sia avvenuta dopo una litigata con Lue o la dirigenza, è molto probabile.
Certo, averlo rimandato a casa nel bel mezzo di una trasferta, indicandolo come causa di distrazione in un contesto disastrato (al netto di quel che dica Frank) è leggibile come mancanza di rispetto. Anche perchè riguarda il giocatore più importante nella storia della franchigia, in buona sostanza.
Quindi, chiaramente appare come vittima di una sottostima assurda. Ma bisogna considerare che averlo scontento, in un contesto poco funzionante, e con l’aura che trasmette (soprattutto dopo aver pubblicamente deciso di ritirarsi, mettendo il coach in condizione di metterlo in campo anche quando non vuole), non è ideale.
Non voglio assolutamente giustificare i Clippers, perchè la mossa è mediaticamente un’ennesimo errore, e umanamente una apparente infamata, ma la ragione (come la verità) sta sempre nel mezzo, soprattutto quando si parla di divorzi.
Detto questo, ammettendo che se di trade si tratterà sarà fattibile solo dal 15 dicembre in poi (altrimenti sarà blow out, in precedenza), brevissimo elenco di squadre che potrebbero utilizzarlo con vantaggio, puntando in alto.
Minnesota Timberwolves. Serve ordine, Conley è a meno di mezzo servizio, come lo sarebbe Paul. Questo significa che con due vecchie glorie forse se ne fa una, ed entrambe pagherebbero soprattutto in difesa. Ma nell’arco dei 48 minuti sarebbero l’aiuto che Ant cerca, e comunque malgrado abbiano perso NAW, la versatilità difensiva per coprirlo ci sarebbe a Minneapolis.
Denver Nuggets. Se lo scorso anno Jokic ha reso Westbrook sostenibile, figuriamoci come potrebbe rendere un genio come Paul ad innescare il serbo, funzionando da regista. Scaricherebbe un pò di load in creation da Nikolone, e contemporaneamente potrebbe permettere ad un Murray on fire di giocare da guardia. Utile da subito, in teoria, con Chris Braun fuori per infortunio.
Oklahoma City Thunder. Sarebbe un ritorno, non troppo romantico ma interessante in ottica “chiudere con un titolo Nba”, perchè sono chiaramente la favorita, quasi imbattuta a oggi. Il problema di Topic lascerebbe vacante il ruolo di handler di second unit, in teoria. Certo, Cp3 a OKC giocherebbe molto poco e non sarebbe upgrade come nelle due squadre precedenti. Però Presti di seconde scelte per la trade ne avrebbe senza troppi problemi a privarsene.
Houston Rockets. In teoria, soluzione ideale per assetto alternativo a sostituzione di VanVleet out for the season. In pratica, Houston sta avendo molto da Sheppard, e avrebbe poco senso diminuirne il minutaggio e la crescita immediata. Contemporaneamente, il quintetto super tall senza un handler con range a funzionare da iniziatore, inizia a pagare ottimi dividendi e ha margini importanti di sviluppo ulteriore. Detto questo, a Houston sarebbe un ritorno più romantico che OKC, e probabilmente la sua presenza offrirebbe a coach Udoka un plus in materia di esperienza e leadership in campo. Bisogna capire se le ritiene necessarie da aggiungere
New York Knicks. Da vice Brunson, a sostituzione ideale di un Brogdon che si è ritirato d’improvviso nel pre-stagione, con la prospettiva di arrivare insieme a Giannis in una squadra che verrebbe in quel caso completamente ribaltata. Ma che sarebbe (forse già lo è) favorita a Est. Nella città più importante d’America. Tutto molto bello, anche la prospettiva, come passerella finale per la Point God.
Prima di una ripresa effettiva, almeno nei risultati recenti, ho parlato dei Wolves su Dunkest. Fortunatamente, per adesso, nessuna implosione è avvenuta. Riuscissero a trovare il modo di aggregare una point guard esperta come Paul, potrebbero veder mutare le loro prospettive nella stagione, considerando quando bisogno hanno di qualcuno che ordini l’attacco in certe fasi della gara. Perchè il solo Conley, come evidente e già detto mille volte, non ne ha più per molto tempo sul campo.
Leggibile cliccando sulla foto sottostante o nel link a seguire
Link: https://www.dunkest.com/it/nba/notizie/225356/twolves-al-bivio-stagione-2025-26-a-rischio-implosione
Si riapre la telenovela Giannis
Permettete un’ultima postilla, visto che è notizia delle ultime ore il fatto che Antetokounmpo ed il suo agente starebbero discutendo per una trade con i Bucks. Cosa già insinuata e diffusasi in estate, per la verità. Tuttavia, da quel che si racconta, le parti in causa si auspicano una risoluzione della questione nelle prossime settimane. Da parte sua, Giannis ha ripulito il suo Instagram di gran parte delle foto che lo ritraevano con la maglia di Milwaukee. Così funziona nel 2025.
Ulimo rumor - resistente dall’estate - si dice che l’approdo prediletto dal greco siano i New York Knicks, e che la franchigia che lo ha scelto e con la quale ha vinto un titolo e una Nba Cup, voglia accontentarlo come giusta forma di riconoscenza.
Se succedesse, nella Grande Mela dovrebbero veramente ribaltare una squadra già costruita per vincere, che con coach Brown sta trovando solidità e quadratura progressivamente, e che forse non avrebbe bisogno di Giannis per vincere la Eastern Conference.
Vero però che NESSUNO, con la possibilità di prendersi un giocatore simile, si metterebbe a lesinare asset o tirare indietro: se puoi prenderti un top 5 mondiale, lo fai e basta.
Monitoriamo la situazione e vediamo quello che succederà nelle prossime ore.
Questo è tutto per questa settimana, amici. Ricordatevi di seguire 3&Drink Podcast che esce tutti i lunedì su tutte le piattaforme di ascolto e su Youtube. Dove, in esclusiva, esce il consueto GioveDrink: una LIVE mediamente di due ore, che inizia tra le 21.30 e le 22, e che resta recuperabile on demand. Come se fosse una puntata (lunga) di bonus, con il plus da parte vostra di poter partecipare in diretta, facendoci domande tramite la chat.
ALE RAGA!








Per quel che riguarda la coppa secondo me dipenderà tutto dalla volontà di OKC, in quanto se decidono che è un obiettivo concreto dopo lo smacco subìto l'anno scorso in finale, in questo momento della stagione sembra non ci sia storia per nessuno, l'unica variabile potrebbe essere la partita secca che è di per se una piccola incognita ma credo che vinceranno a mani basse.
Su CP3 aldilà di commenti di parte, prima o poi sapremo la verità su cosa è successo e potremmo farcene un opinione ora come ora quello che più mi incuriosisce è cosa farà, per come ho letto ha dichiarato di tenersi pronto, quindi mi aspetto di tutto! Chi avrà il coraggio di prenderlo nello spogliatoio? E perchè proprio i Lakers? xD